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AGGIORNAMENTO:  Decreto n. 165 del 19 luglio 2016  Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolamentate ( tra le quali anche i veterinari)

Il Regolamento determina quali siano, nel caso di liquidazione da parte dell'organo giurisdizionale, i valori minimi dei compensi da corrispondere nel caso di contenziosi. Ricordiamo che, in assenza di tariffari, il compenso per le prestazioni professionali è pattuito al momento del conferimento dell’incarico.

Dal sito ANMVI riportiamo la spiegazione dettagliata del Regolamento nella parte che concerne i veterinari:

Delimitazione del 'compenso'- Nel compenso si considera la prestazione professionale pura, non sono cioè comprese eventuali spese da rimborsare nè gli oneri e i contributi dovuti a qualsiasi titolo. Anche eventuali costi degli ausiliari incaricati dal professionista sono considerati tra le spese dello stesso. Il provvedimento di liquidazione indica in modo distinto l'ammontare del compenso dovuto dal professionista, delle spese, degli oneri e dei contributi, nonche' il totale omnicomprensivo di tali voci.  I compensi liquidati comprendono l'intero corrispettivo per la prestazione professionale, incluse le attivita' accessorie alla stessa.
Nel caso di incarico collegiale il compenso e' unico, ma l'organo giurisdizionale può aumentarlo fino al doppio. Quando l'incarico professionale è conferito a una società tra professionisti, si applica il compenso spettante a uno solo di essi anche se la stessa prestazione e' eseguita da più soci. 

Parametri specifici (articolo 3 del Regolamento) - I compensi delle prestazioni dei medici veterinari sono definiti in base a parametri che includono: costo del lavoro, costo della tecnologia sanitaria, consumi, costi generali e il margine atteso.
- IL COSTO DEL LAVORO si compone di:
1) costo del personale tecnico (costo fisso), comprensivo di  oneri a carico del datore di lavoro, eventualmente impiegato per  l'esecuzione della prestazione;
2) costo medio del professionista (costo variabile). Rappresenta la remunerazione «di base» attesa dal professionista per il tempo dedicato alla prestazione;
- IL COSTO DELLA TECNOLOGIA SANITARIA- E' comprensivo dell'ammortamento delle attrezzature e della manutenzione; si considera l'ammortamento dell'attrezzatura (costo fisso), l'ammortamento per prestazione, la manutenzione dell'attrezzatura
I CONSUMI- Il Regolamento distingue due casi:
1) costo variabile, nel caso in cui ad ogni prestazione corrisponda un consumo predeterminato di materiali. In tal caso il costo per prestazione viene determinato sulla base delle quantita' unitarie di ogni materiale moltiplicate per i relativi prezzi di mercato;
2) costo semi-variabile: e' il caso che si presenta per l'utilizzo di «kit» diagnostici. Il costo unitario viene determinato suddividendo il costo del kit per il numero atteso di esami per ogni kit;
d) costi generali, che includono: segreteria affitto/ammortamento dell'acquisto dei locali, utenze, materiali non sanitari di consumo, assicurazioni, e altro. Tali costi possono essere valorizzati forfettariamente nella misura del 20 per cento dei costi precedentemente calcolati;
IL MARGINE ATTESO- E' la componente del compenso che remunera il  rischio imprenditoriale - che e' proporzionale all'entita' dei costi fissi di cui il professionista deve dotarsi -la complessita' del caso trattato.

Prestazioni particolari - Per le pratiche di eccezionale importanza, complessita' o difficolta', ovvero per le prestazioni compiute in condizioni di particolare urgenza, al compenso del professionista puo' essere
applicata una maggiorazione fino al 100 per cento.Per le prestazioni non espressamente individuate in tabella, il compenso e' determinato in via analogica, sulla base dei parametri specifici e con possibilità di maggiorazione.

L'assenza di prova del preventivo di massima costituisce elemento di valutazione negativa da parte dell'organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso. Infatti, il DL 1/2012 il compenso per le prestazioni professionali deve essere pattuito con il cliente al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessita' dell'incarico, fornendo tutte le informazioni
utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'incarico; la misura del compenso e' previamente resa nota al cliente con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. 

NB: Ricordiamo che dal 29 Agosto 2017 è obbligatorio per il professionista comunicare al cliente, in forma scritta o digitale sia il grado di complessità dell'incarico che il preventivo di massima (per ulteriori informazioni Obbligo di comunicazione scritta o digitale)

La tabella prestazioni è presente in allegato

 

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