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Per tutti coloro che non hanno potuto partecipare alla serata tenutasi lo scorso 5 Giugno siamo lieti di pubblicare la nota di presentazione curata dal dott. Giuseppe Favaro che ne illustra i contenuti e le finalità; inoltre sarà possibile ascoltare anche la registrazione dell'intervento della Dott.ssa Rigonat, autrice del libro:

Nella serata del  5 giugno 2019 si è svolta a Padova, presso la Sala Conferenze  in Pzza Zanellato, la presentazione del libro “Veterinaria e Mafia” scritto dalla dott.ssa Eva Rigonat Dirigente veterinario pubblico dell’ULSS di Modena.

 “Veterinaria e Mafie” è un libro che raccoglie storie di sofferenza di Veterinari Pubblici che,  nel corso della loro quotidiana operatività,  si sono trovati da soli a combattere contro un sistema mafioso che  minacciava la salvaguardia e la tutela della Salute Pubblica. Le sette storie vengono raccontate con la metafora della favola, rivolta ai bambini, perché tutti possano cogliere l’importanza di un servizio pubblico che, per chi l’ha svolto, ha rappresentato lo scopo da perseguire a scapito della propria incolumità e delle conseguenze a cui è andato incontro.

La presentazione del libro si è inserita in una cornice d’informazioni date dall’avvocato Marco Lombardo, referente padovano dell’Associazione Libera, in merito alle caratteristiche delle associazioni mafiose,  alla loro distribuzione nel territorio Veneto, alle loro modalità operative, ai loro scopi e obiettivi  L’avvocato ha poi posto in evidenza che le associazioni mafiose traggono vantaggio da tessuti sociali indeboliti dalla mancanza di etica, dalla corruzione e da conflitti interni, cause di disorganizzazione, nonché dalla mancanza di reti di supporto e d’informazione o dalla poca trasparenza delle amministrazioni pubbliche.

L’avvocato Lombardo ha poi riferito che Libera si  è costituita parte civile nei processi per mafia per salvaguardare chi tra gli operatori è stato lasciato solo a fronteggiare il fenomeno mafioso ed è per questo stato oggetto di una strategia mafiosa di denigrazione e diffamazione con lo scopo di indebolire l’azione di contrasto che stava ponendo in essere.

Sempre nel corso della serata, il rappresentante dell’Arma dei Carabinieri, Maggiore Tropea, ha illustrato  le modalità di contrasto messe in atto nei confronti delle zoomafie Tali azioni di contrasto sono basate sull’integrazione e sul supporto con i veterinari pubblici sia per quanto riguarda la segnalazione di reati, sia per quanto riguarda le competenze tecniche, espresse di recente, nei controlli del traffico dei cuccioli. Il Maggiore Tropea ha evidenziato inoltre come, oltre  all’attività repressiva, indispensabile per il contrasto ai reati commessi dalle zoomafie,  sia altrettanto necessario mettere  in atto anche delle azioni preventive, basate sulla cultura del rispetto della legalità e delle regole comuni a salvaguardia dell’interesse generale della collettività.

Il tema del  “cosa fare”, in contesti come quelli evidenziati nel libro, è la domanda che Eva Rigonat ha posto alla riflessione di tutti i partecipanti. La  criticità che i sette personaggi del libro pongono a carico del sistema che loro rappresentano è  la mancanza di credibilità degli interlocutori istituzionali che non rispondono alle richieste di operatori che, spesso, sono denigrati e ridicolizzati in quanto non viene percepito il rischio in cui questi sono costretti a operare.  Viene inoltre evidenziato il fatto che non esistono reti di supporto nè per gli stessi operatori nè  per i loro famigliari coinvolti.

Tali criticità possono venire attenuate dalla solidarietà che si può e si deve esprimere come comunità civile ma soprattutto dalla coesione tra i professionisti coinvolti nelle azioni di contrasto a tutte le mafie in quanto la salvaguardia e la tutela della salute è la colla che deve tenere insieme il sistema.

A testimonianza di ciò, come la Dott.ssa Eva Rigonat ha evidenziato , alla serata hanno partecipato il segretario della Camera di Commercio Crosta, l’Assessore al comune di Padova Diego Bonavina , il condirettore del Mattino di Padova Paolo Cagnan, i rappresentanti dei Consigli Direttivi degli Ordini dei Medici Veterinari del Veneto, il rappresentante dei medici per l’ambiente Isde di Padova Dott.ssa Concetta DiGiacomo, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri di Padova, il rappresentante della Guardia di Finanza di Padova, il Direttore del Dipartimento funzionale dott. Anselmo Ferronato dell’Aulss6 dI Padova, alcuni dirigenti pubblici veterinari delle AULSS Venete, numerosi Medici Veterinari liberi professionisti e dipendenti della provincia di Padova, il prof.Antonio Parbonetti, docente di Economia aziendale all'università di Padova, i prof. Matteo Gianesella e prof.Mario Pietrobelli Professori Dipartimento. Medicina Animale, Produzioni e Salute  , il sindaco di Bagnoli di Sopra dott. Milan Roberto, l’avvocato Daria Scarciglia

Tutti questi partecipanti rappresentano una società civile che, nonostante le difficoltà, reagisce creando le opportunità per soddisfare quel bisogno di legalità, di giustizia e di sicurezza che tanto sono necessarie per lo sviluppo sociale, economico e sanitario del nostro paese.

Dott. Giuspppe Favaro

QUI Trovate la registrazione dell'intervento della dott.ssa Rigonat

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