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La polizza di RC professionale è finalizzata - secondo le norme che ne hanno previsto l’obbligo - a coprire i danni derivanti al cliente dall’esercizio dell’attività professionale.

L’obbligo, rilevante sia sul piano contrattuale che sul piano disciplinare, va dunque correlato all’esistenza di un’attività professionale, tramite la quale, anche occasionalmente, il professionista svolga una prestazione nei confronti di un committente pubblico o privato.
Ne consegue in termini pratici che destinatari dell’obbligo non risultano indistintamente tutti i professionisti iscritti agli Albi, ma solamente coloro i quali esercitino la professione:
- in modo effettivo (che abbiano cioè almeno un cliente),
nonché
- in forma autonoma (che si possano cioè qualificare come “liberi professionisti” e non esercitino invece come lavoratori dipendenti pubblici o privati).
In pratica, e prescindendo dalla natura dal soggetto committente nonché dalla tipologia della prestazione svolta, quando un professionista iscritto all’Albo di riferimento della categoria esegua in proprio un’attività di carattere professionale, sarà tenuto a munirsi di idonea polizza assicurativa, dando altresì prova della effettiva esistenza e consistenza della polizza stessa.

L’obbligo di assicurazione si ravvisa anche per i professionisti che esercitano in forma saltuaria oppure occasionale, anche se nei confronti di parenti o amici e anche se non viene percepito alcun compenso a fronte della prestazione.

Nel caso di cui al quesito, infine, poiché la formazione non è assimilabile ad una prestazione professionale il medico veterinario non è tenuto ad avere una copertura assicurativa per la responsabilità civile. Resta inteso che qualora dovesse svolgere una qualsiasi prestazione professionale, anche occasionale e senza Partita IVA, dovrà aver preventivamente sottoscritto una polizza di assicurazione per la RC professionale.

 

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